Oppure

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programmazione a oggetti sì, programmazione a oggetti no




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06/05/12 12:45
Vincenti Aldo
Personalmente non mi piace la programmazione a oggetti infatti quando programmo in PHP non la uso praticamente mai. La ritengo specificatamente con il PHP totalmente inutile, anche se questa mia affermazione è da tutti i miei amici programmatori contestata. Vediamo che ne pensate voi!
aaa
06/05/12 16:40
Mte90
si vede che non programmi seriamente :D
aaa
06/05/12 16:55
Vincenti Aldo
Postato originariamente da Mte90:

si vede che non programmi seriamente :D

Graziee :D Ma dimmi che vantaggi hai con la programmazione a oggetti!
PS. Ricordiamo la programmazione a oggetti fino a PHP 4 :)
aaa
06/05/12 17:11
nessuno
Postato originariamente da Mte90:

si vede che non programmi seriamente :D


Ovviamente concordo ...
Ricorda che nessuno è obbligato a risponderti e che nessuno è perfetto ...
---
Il grande studioso italiano Bruno de Finetti (uno dei padri fondatori del moderno Calcolo delle probabilità;) chiamava il gioco del Lotto Tassa sulla stupidità.
06/05/12 17:12
nessuno
Postato originariamente da Vincenti Aldo:
Ma dimmi che vantaggi hai con la programmazione a oggetti!


Non mi dire che non hai mai letto neanche questo

it.wikipedia.org/wiki/…
Ricorda che nessuno è obbligato a risponderti e che nessuno è perfetto ...
---
Il grande studioso italiano Bruno de Finetti (uno dei padri fondatori del moderno Calcolo delle probabilità;) chiamava il gioco del Lotto Tassa sulla stupidità.
06/05/12 17:19
Vincenti Aldo
Non ho detto che non so programmare a oggetti (basi del PHP 5) ho detto che non lo ritengo abbastanza utile, ma è una questione di piacere, come chi preferisce il ruby al python, dato che la programmazione a oggetti aiuta soltanto dal punto di vista organizzativo (a me no :D).
aaa
06/05/12 17:27
Vincenti Aldo
Chissà che ne pensa Piero...
aaa
06/05/12 18:10
netarrow
E' comprensibile secondo me, quando si sviluppano applicazioni piccole o comunque con un grado di complessità molto basso, non percepire il reale aiuto che da la programmazione orientata agli oggetti.

E' non è una questione di mera organizzazione. Si arriva ad un punto che il programma si scrive solo, la testabilità aumenta e aumenta la qualità, l'estendibilità è rapida; individuare, replicare e risolvere un bug diventa metodologico.

Un altro fattore che può non far comprendere le potenzialità della OOP, è conoscere i meri principi senza farli stare assieme.
Un pò come gli scacchi magari sai ogni pezzo come si muove, ma non vuol dire poi giocare sul serio.
Il tal caso suggerisco di approfondire tematiche relative all'architettura del software, design pattern e SOLID principles.

E ovviamente sperimentare poi su un software enorme cosa vuol dire lavorare su codice preesistente ben architettato, isolabile, testabile, estendibile, solido.

E di contro provare a lavorare su codice enorme preesistente, scritto da cani, ripetizioni ovunque, cablature, deingegnerizzato.

Questo non vuol dire che tutti i codici non OOP sono scritti da cani, si può fare buon codice anche con la programmazione strutturata, ma a quel punto quando vedi la OOP vuol dire solo avere il linguaggio che ti offre intrinsicamente alcune cose che sennò dovevi inventarti a mano per simulare quei comportamenti.
E quindi non puoi che apprezzarla.

Quindi le mie ipotesi sono per la tua opizione:

- software troppo piccoli

- carenza di principi "globali" sull'uso dei singoli principi della OOP

- abitudine a non usare proprio codice organizzato, perchè se il codice fosse per lo meno organizzato strutturalmente la OOP sarebbe un'evoluzione allettante.


aaa